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Corri insieme alla Torcia !

Special Olympics: il 7 giugno 2003 a Milano.

La Torcia, simbolo ufficiale dei campionati mondiali Special Olympics, che si sono svolti a fine giugno a Dublino, è passata anche a Milano.

Il 2003 è stato dichiarato l’anno europeo per la disabilità. Il 2003 è anche l’anno dei campionati mondiali Special Olympics; i giochi si sono svolti a Dublino, dal 21 al 29 giugno. Ma, in realtà, quest’evento è iniziato prima, quando, la Torcia, simbolo ufficiale dei giochi, ha iniziato il suo lungo viaggio, da Atene a Dublino. Atleti di tutto il mondo hanno partecipato a questo straordinario evento, accompagnando la Torcia ed incontrando le delegazioni di Special Olympics di tutta Europa. E il 7 giugno la Torcia è arriva a Milano. In realtà, le celebrazioni sono iniziate il 5 giugno, con “5 cerchi nelle piazze”. Si tratta di un importante evento sociale, culturale ed istituzionale e, naturalmente, sportivo, che ha fortemente coinvolto il capoluogo milanese e la sua cittadinanza. Sono state tre giornate intense e cariche di emozione; gli atleti di Special Olympics sono stati coinvolti in tutta una serie di attività, dal calcio alla pallacanestro, tennis, ginnastica e, quello che più conta, sono state abbattute tutte le barriere, tra l’abile e il disabile.

E tutti abili e agilissimi sono stati i partecipanti, venerdì 6 giugno, al torneo di calcio a 5 a Milano, in Piazza Duomo, opportunamente allestita, tra le rappresentative Special Olympics e la squadra del Team dei Volontari Otis. Tutti i partecipanti hanno dato veramente il massimo, e non è stato facile affrontare una squadra Special Olympics agguerritissima e desiderosa di vincere.

Sabato 7 giugno, sempre a Milano, si è svolta invece la Maratona di 5 Km; dall’Arena Civica della città, si è attraversato tutto il centro storico, passando per il Castello Sforzesco e Via Dante, per arrivare in Piazza Duomo. La città era in festa; tantissimi i partecipanti alla maratona; disabili accompagnati da amici e famigliari, contentissimi per il solo fatto d’essere presenti, gli atleti di Special Olympics e i volontari, tra cui, c’eravamo anche noi, del Team Otis. È stato, come sempre, essenziale il contributo dei volontari nell’organizzazione dell’evento; hanno aiutato a montare e smontare le strutture per i giochi in Piazza Duomo, hanno distribuito magliette, cappellini e la preziosissima acqua prima dell’inizio della Maratona e hanno dato una mano in caso di qualsiasi bisogno e necessità.

La manifestazione ha senza dubbio toccato l’apice all’arrivo in Piazza Duomo; a centinaia aspettavano, con una certa trepidazione la fiaccola. Di forte impatto è stata l’accensione del tripode, proprio da parte di uno degli atleti di Special Olympics, che è stato tra l’altro invitato a parlare ed era veramente fortissima la sua emozione, oltre che il suo impegno. Nel corso del pomeriggio sono intervenuti il Cardinale Tettamanzi e Mark Smith, Presidente Special Olympics Europa. Gli atleti sono stati quindi invitati a Palazzo Marino e in serata la festa è continuata all’Idropark Fila, sempre a Milano.

Chi c’era non potrà di certo dimenticare queste giornate. Essere coinvolti come volontari e partecipare attivamente all’organizzazione di queste manifestazioni, non può che essere un’esperienza positiva. Ancora troppo spesso infatti c’è una parte di mondo che si protegge, come se il disabile non potesse far parte del suo universo. Ma è un atteggiamento da abbandonare, perché oltre ad essere ingeneroso e pauroso, è vecchio. Bisogna sapersi offrire ed aprire al mondo e in questo mondo, è bene ricordarlo, ci sono 176.000.000 persone disabili, di queste il 30% hanno un lieve ritardo, il 10% un ritardo severo e profondo, aiutarli significa anche aiutare noi stessi ad essere migliori.



A cura di Gaia Marizza
Team Volontari Otis


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