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Porte

Le porte, che sono destinate a chiudere le aperture del vano di corsa ed a consentire l'accesso degli utenti alla cabina dell'elevatore, hanno evidentemente importanza primaria ai fini della sicurezza contro i rischi di caduta. Per ragioni di sicurezza infatti non dev'essere possibile aprire una porta se la cabina non è ferma o sta fermandosi al piano entro la "zona di sbloccaggio" della porta stessa (zona limitata a 0,20 m da una parte e dall'altra del livello del piano, aumentabile nel solo caso di porte di piano e di cabine accoppiate a funzionamento automatico).

La Norma Europea EN 81 prescrive testualmente quanto segue:

- le porte e i loro telai devono essere costruiti in modo che la loro indeformabilità sia assicurata nel tempo: per questo si consiglia di usare porte metalliche;
- l'uso di vetro normale temperato, retinato o di materia plastica come parete o elemento di parete, non è permesso, unica eccezione sono le "spie" nel caso di porte di piano ad apertura manuale (come alternativa a segnali luminosi di "presenza") perché "l'utente deve poter sapere, prima di aprire la cabina, se la cabina si trova o no davanti all'accesso"; tali spie devono avere spessore da 60 mm minimo a 150 mm massimo (con la avvertenza che "la parte inferiore della spia la cui larghezza supera 80 mm dev'essere almeno a 1 m dal pavimento") con superficie minima del vetro di 0,01 m 2 ; per ogni spia e, complessivamente, di 0,015 m 2 per porta;
- le porte devono avere "un'altezza libera non minore di 2 m".

Le porte usate comunemente sono diverse a seconda del tipo di elevatore.

Ascensori adibiti al trasporto delle persone: si impiegano generalmente porte scorrevoli orizzontali accoppiate a quelle della cabina a funzionamento automatico. Il movimento è ottenuto mediante un operatore motoriduttore che, in funzione delle luci richieste e della larghezza dei vani di corsa, fa muovere i pannelli costituenti la porta secondo una delle tre esecuzioni di più frequente impiego:

- a due pannelli con apertura centrale (Figura 1);
- a due pannelli con apertura telescopica (Figura 2) ;
- a due pannelli con apertura centro - telescopica (Figura 3);

La buona qualità delle porte automatiche è elemento fondamentale per il rendimento di un elevatore e per la sicurezza dei passeggeri, all'entrata e all'uscita dalla cabina, sicurezza che può essere aumentata mediante dispositivi di tipo elettromeccanico (funzionanti "a contatto", nel senso che è sufficiente una lieve pressione su di essi per provocare una riapertura delle porte) oppure elettronici (che danno luogo alla riapertura evitando qualsiasi urto dei passeggeri contro le antine delle porte). Un altro dispositivo, del quale vengono spesso dotate le installazioni di prestigio per accelerare lo smaltimento del traffico è quello che provoca l'apertura anticipata delle porte. Queste ultime cominciano ad aprirsi poco prima che la cabina si sia fermata al piano e ciò "prepara" i passeggeri ad uscire dalla cabina stessa, consentendo di risparmiare preziosi secondi ad ogni fermata.

Ascensori destinati ad edilizia residenziale di tipo medio: (piccoli alberghi, servizi ecc.) con traffico poco intenso e limitato numero di piani: si utilizzano porte di piano ad un battente girevole (Figura 4), in cui nella maggior parte dei casi si inserisce un dispositivo per la richiusura automatica.

L'apertura si ottiene facilmente esercitando una leggera pressione dall'interno, oppure tirando la maniglia esterna, mentre la chiusura si realizza automaticamente mediante una molla invisibile ad un ammortizzante idraulico.
Questa sistemazione risulta particolarmente interessante se applicata su ascensori con porte di cabina automatiche (sistemazione comunemente nota con il nome di "semiautomatica", permettendo di realizzare buona parte dei vantaggi dell'automatismo totale ad un prezzo più basso.

Ascensori destinati al trasporto di cose accompagnate da persone: (comunemente chiamati montacarichi) si sono finora per lo più adottate porte a uno o due battenti girevoli (Figura 5), oppure porte scorrevoli verticali a doppia ghigliottina (Figura 6).

L'obbligo - introdotto come "opzione italiana" alla Norma Europea EN 81 - di impiegare sempre le porte in cabina, complica le soluzioni ora citate, soprattutto quelle dei cancelli a ghigliottina.

Ascensori per merci: è possibile pertanto in base a quanto appena detto che in questo caso trovino in futuro maggiore impiego le porte scorrevoli orizzontali automatiche.

Montacarichi per trasporto di sole cose: (non compresi nella EN 81) la porta più usata è quella a doppia ghigliottina, con limitate ed appropriate dimensioni, come nel caso di montacarichi di più frequente impiego, che hanno portate tra i 25 e i 50 kg.

A prescindere dalla tipologia della quale abbiamo presentato una rapida panoramica, è chiaro che, ai fini dell'indeformabilità e quindi della sicurezza degli utenti riveste peculiare importanza il comportamento a fuoco delle porte.

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