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Cabine

Come tutte le normative, anche quella comunitaria stabilisce una stretta correlazione tra la portata dell'elevatore e la "superficie interna della cabine", intendendosi per quest'ultima la "superficie della cabina misurata a 1 m dal pavimento, senza tener conto di eventuali sbarre d'appoggio, che può essere occupata da passeggeri e cose durante il funzionamento dell'ascensore".
Mentre il vecchio DPR 1497 dava una formula matematica per correlare la portata con la superficie, l' EURONORMA EN 81 fornisce un prospetto che qui riportiamo da intendersi valido per tutti gli elevatori:

CORRELAZIONE PORTATA/SUPERFICIE/CAPIENZA CABINE
Portata - carico nominale (kg)Superficie utile massima (m2)Numero massimo persone (capienza)
1000.401
1800.502
2250.703
3000.904
3751.105
4001.175
4501.306
5251.457
6001.608
6301.668
6751.759
7501.9010
8002.0010
8252.0511
9002.2012
11002.4014
11252.6515
12002.8016
13503.1018
14253.2519
15003.4020
16003.5621
18003.8824
21004.3628
25005.0033

Oltre 2500 kg, aggiungere 0,16 m 2 ogni 1000 kg in più; per carichi intermedi effettuare interpolazione lineare.

Il numero massimo di persone è ottenuto con la formula: portata/75 (arrotondando al numero intero inferiore). Quando la portata eccede più del 15% quella indicata nel prospetto per la superficie utile massima della cabina, il numero massimo di persone ammissibile deve corrispondere a detta superficie.

I valori presenti nella tabella sono calcolati indipendentemente dalla destinazione (trasporto di persone o di cose accompagnate da persone) e dal tipo di porte previste per la cabina, con la sola eccezione dei Monta-auto riservati agli "utenti autorizzati ed esperti", cioè utilizzati da persone che siano state autorizzate dal responsabile del servizio e il cui funzionamento sia possibile solo impiegando apposita chiave o siano ubicati in locali il cui accesso è interdetto al pubblico (praticamente autorimesse e autosili), eccezione secondo la quale la portata non deve essere inferiore a 200 kg/m 2 di superficie utile della cabina.
Il prospetto della EN 81 è stato riportato per poter soddisfare qualsiasi esigenza, anche se, in sede di normalizzazione internazionale, sono stati scelti precisi valori di portata. A prescindere da quanto sopra detto, la cabina deve avere:

- altezza libera interna non minore di 2 m;

- pavimento, tetto e pareti in elementi pieni (con divieto quindi per reti, traforati, grigliati ecc..) di sufficiente resistenza meccanica, con materiale non pericoloso per la sua infiammabilità o per la natura di gas e fumi che possono essere emessi;

- gli accessi muniti "in ogni caso" di porte, queste cieche, (cioè senza aperture, ma con possibilità di spie, come quelle già viste per le porte dei piani) a chiusura completa del vano di accesso, con le seguenti eccezioni:
1. nel caso di ascensori adibiti prevalentemente al trasporto di cose o nel caso di monta-auto, se le porte sono scorrevoli verticalmente a chiusura manuale, queste possono essere costituite da pannelli di rete le cui aperture non siano superiori a 10 mm in senso orizzontale e a 60 mm in senso verticale; negli stessi casi, se le porte sono scorrevoli verticalmente a chiusura automatica, queste debbono essere in pannelli di rete, come sopra precisato;
2. nel caso di ascensori con velocità non superiore a 0,63 m/s il cui uso sia riservato agli "utenti autorizzati ed esperti", nei quali l'altezza dell'accesso della cabina sia superiore a 2,5 m, è ammesso che la porta di cabina sia alta 2 m, purchè del tipo scorrevole verticalmente.

- il tetto realizzato - oltre che con elementi pieni - in maniera da sopportare in qualsiasi punto senza deformazione permanente, gli effetti di una forza pari a 2000 N e da consentire una superficie piana e libera di 0,12 m 2 (con la più piccola dimensione non minore di 0,25 m) sulla quale si possa stazionare;

- una robusta protezione verticale sotto la soglia della porta, di altezza non inferiore a 0,75 m, con bordo inferiore inclinato;

- abbondante aerazione, ottenuta mediante aperture di ventilazione ubicate nella parte alta e nella parte bassa della cabina, con superficie effettiva uguale complessivamente ad almeno il 2% (1% in alto e 1% in basso) della superficie utile della cabina, dette aperture concepite e realizzate in modo tale che non sia possibile attraversare le pareti della cabina dall'interno con una barra rigida e dritta del diametro di 10 mm; gli interstizi delle porte della cabina possono essere presi in considerazione per il calcolo delle superficie delle aperture di ventilazione, ma limitatamente al 50% della superficie effettiva richiesta;

- impianto "elettrico permanente di illuminazione che assicuri al suolo e in prossimità di comandi un illuminamento di almeno 50 lx, con disponibilità di un alimentatore di emergenza a caricamento automatico capace, in caso di interruzione della corrente in linea, di intervenire automaticamente alimentando almeno una lampada della potenza di 1 W per la durata di un'ora".

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